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Pignoramento: Cos'è, come funziona e quali sono i diritti del debitore




Il pignoramento è una procedura legale che può scattare quando un debitore non paga i propri debiti entro i termini stabiliti.

 Questo articolo esplorerà cos'è il pignoramento, come funziona e quali sono i diritti dei debitori durante questo processo.


Che cos'è il pignoramento?

Il pignoramento è un atto legale che consente al creditore di ottenere il pagamento di un debito attraverso l’espropriazione dei beni del debitore. Si tratta di una misura che interviene dopo che il creditore ha ottenuto un TITOLO ESECUTIVO, come ad esempio una sentenza favorevole o un altro provvedimento simile da parte del tribunale, oppure è parte creditrice in un mutuo ipotecario – che è già un titolo esecutivo. Dopo che viene notificato l’atto di precetto, cioè la richiesta formale di pagamento del debito, si procede con la notifica dell’atto di pignoramento e può riguardare diversi tipi di beni, che verranno venduti per soddisfare il credito vantato dai creditori procedenti.

Esistono diversi tipi di pignoramento e sono:

·       pignoramento mobiliare presso il debitore: riguarda beni mobili, come mobili, veicoli, gioielli e altri oggetti di valore;

·       pignoramento immobiliare: riguarda beni immobili, come una casa o un appartamento, o un terreno;

·       pignoramento presso terzi: il creditore può pignorare somme di denaro, cioè crediti, che il debitore vanta nei confronti di terzi soggetti come stipendi, pensioni o soldi depositati sul conto corrente bancario.


Come funziona il pignoramento?

Il pignoramento è costituito da un atto con il quale l’Ufficiale Giudiziario ordina al debitore di non disporre dei beni oggetto del pignoramento quali, ad esempio, l’auto, o arredi di vario tipo o della casa di proprietà, oppure ordina ad un terzo di non versare al debitore le somme a lui dovute. Ad esempio la banca deve bloccare il conto corrente intestato al debitore, oppure il datore di lavoro deve accantonare un quinto dello stipendio dovuto al dipendente – debitore.

I vari step, quindi, sono i seguenti:

  1. notifica del pignoramento al debitore ed, eventualmente, al terzo debitore: il creditore, attraverso un avvocato, richiede all’ufficiale giudiziario la notifica del pignoramento prescelto e da quel momento si instaura il processo esecutivo;
  2. identificazione dei beni: un ufficiale giudiziario si occupa di individuare i beni da pignorare sui quali ricade il divieto di vendita da parte del debitore e che saranno oggetto dei provvedimenti del giudice dell’esecuzione.
  3. vendita all'asta: nel caso del pignoramento mobiliare o immobiliare, i beni pignorati vengono venduti con un'asta giudiziaria. Il ricavato della vendita verrà destinato al pagamento del debito e al soddisfacimento dei creditori, mentre nel caso di pignoramento dello stipendio, le somme resteranno bloccate fino a quando un giudice ne disporrà l’assegnazione al creditore procedente e ad eventuali creditori intervenuti.


Cosa succede durante l’esecuzione del pignoramento?

Quando un debitore subisce un pignoramento, i suoi beni vengono bloccati, uscendo di fatto dalla disponibilità del debitore, affinchè vengano venduti all’esito del processo esecutivo. Tuttavia, è importante notare che il pignoramento non sempre porta alla vendita immediata dei beni. In alcuni casi, il debitore potrebbe riuscire a salvare la situazione pagando il debito prima che l'asta venga realizzata.

Ad esempio è possibile presentare un’istanza al Giudice dell’esecuzione contenente la conversione del pignoramento con una somma di denaro equivalente.

In alternativa, il debitore potrebbe tentare di fare un accordo con il creditore per estinguere il debito con altre modalità, come un piano di rientro o un'altra forma di pagamento dilazionato.


I diritti del debitore

Il pignoramento non significa che il debitore perde automaticamente tutti i suoi beni. Esistono alcune tutele legali che garantiscono i suoi diritti durante il processo esecutivo:

  1. salvaguardia dei beni essenziali: non tutti i beni possono essere pignorati: ad esempio, i beni necessari per la vita quotidiana del debitore e della sua famiglia, come il letto, la cucina, gli abiti, non possono essere oggetto di pignoramento; lo stipendio invece può essere pignorato fino ad un massimo di 1/5;
  2. rispetto delle procedure: il pignoramento deve avvenire seguendo le regole stabilite dalla legge: il debitore ha, quindi, il diritto di contestare eventuali irregolarità o violazioni delle procedure;
  3. possibilità di ricorso: se il debitore ritiene che il pignoramento sia ingiustificato o che l'importo da pagare sia errato, può fare ricorso al tribunale, anche presentando una opposizione all’esecuzione o agli atti esecutivi;
  4. assistenza legale: il debitore ha l’obbligo di farsi assistire da un avvocato che può aiutarlo a negoziare con il creditore o a difendersi in tribunale.

Come evitare il pignoramento?

Sebbene il pignoramento rappresenti una delle azioni più drastiche che un creditore può intraprendere, ci sono diverse strategie che possono essere adottate per evitare di arrivare a tale punto:

  • comunicare con il creditore: se ci si trova in difficoltà finanziarie, è importante comunicare tempestivamente con il creditore. Spesso è possibile negoziare una dilazione del pagamento o un accordo che eviti il pignoramento;
  • piani di rientro: proporre un piano di rientro personalizzato in grado di consentire di saldare il debito a rate ovvero una transazione;
  • assistenza da esperti: se la situazione è complessa, è importante rivolgersi ad un avvocato specializzato in gestione dei debiti con cui trovare soluzioni adatte a risolvere la eventuale crisi da sovraindebitamento in cui ci si trova.

Conclusioni

Il pignoramento è una procedura che può avere gravi conseguenze sul patrimonio del debitore, ma è importante sapere che ci sono leggi e diritti a tutela di chi si trova in difficoltà. È fondamentale affrontare la situazione con tempestività e rivolgersi ad un avvocato esperto in sovraindebitamento per poter risolvere la propria situazione debitoria grazie ai nuovi strumenti offerti dalla legge ( come il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza).


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