Studio Legale Lo Vecchio

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Consulenza legale specialistica a Conversano

STUDIO LEGALE

Assistenza giudiziale e consulenze legali stragiudiziali

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Lo Studio di cui è titolare l'Avv.ta Valeria Lo Vecchio, presente nella città di Conversano (BA) da oltre vent'anni, offre assistenza giudiziale e consulenze legali stragiudiziali in una molteplicità di settori rientranti nel diritto civile.

Oltre ad essersi occupata di questioni afferenti al diritto bancario, finanziario ed assicurativo, ha maturato grande esperienza nell'assistenza di privati ed imprese per il recupero dei crediti commerciali, sfratti, contenziosi tributari e risoluzioni della crisi da sovraindebitamento in merito alla quale è iscritta come Gestore presso il Ministero della Giustizia.
Quotidianamente lo Studio gestisce anche problematiche in ambito familiare e minorile relativamente a separazioni, divorzi, affidamenti e successioni.

Altro settore di elezione dello studio è il risarcimento danni da inadempimento contrattuale e da eccessiva durata del processo ( legge Pinto ).

I servizi

Da sempre, l'Avv.ta Lo Vecchio esercita la professione forense interpretandola come impegno a difesa dei diritti dei suoi Assistiti n el massimo rispetto del rigore e della correttezza deontologica.

Inoltre, è tra gli avvocati di Conversano attivi nel settore della tutela del consumatore e offre consulenze legali a tutte quelle categorie di soggetti – correntisti, risparmiatori/investitori, assicurati ecc. che, nel confrontarsi con realtà come istituti bancari, di credito e assicurativi, scelgono di affidarsi alla sua pluriennale esperienza in campo giuridico per veder tutelati al meglio i propri diritti e interessi.

Diritto bancario, finanziario e assicurativo

Sovraindebitamento e crisi d'impresa

Risarcimento danni da eccessiva durata del processo

Gestione sinistri stradali

Diritto di famiglia e successioni

Una realtà dinamica, orientata all'efficienza

Lo Studio si caratterizza per un'organizzazione agile ed efficiente, che punta a garantire una rapida risoluzione delle varie controversie e un altrettanto tempestivo scambio di informazioni con la clientela, grazie a moderni strumenti informatici. 

L'Avvocata Lo Vecchio svolge quotidianamente la sua attività sia nel Comune di Conversano che nella provincia di Bari, oltre a patrocinare cause su tutto il territorio italiano, occupandosi personalmente dei vari casi sottoposti all'attenzione del suo Studio, fornendo servizi di assistenza e consulenza legale personalizzati, che tengono conto, degli obiettivi esplicitati dal cliente. Per questo, grande importanza viene data al dialogo e confronto con gli assistiti, al fine di comprendere la loro volontà, suggerire il tipo di azione legale più adatto a soddisfarla e predisporre una strategia che sia frutto di una scelta condivisa.

A fianco dei consumatori di Conversano

La particolare sensibilità dell'Avv.ta Valeria Lo Vecchio rispetto al tema della tutela dei consumatori l'ha portata ad aderire all'A.D.U.S.B.E.F. Associazione a Difesa degli Utenti dei Servizi Bancari e Finanziari. 

Attualmente è impegnata a difendere i cittadini nei rapporti con il sistema creditizio, finanziario e assicurativo, in particolare da illeciti come: 

  • mutui usurari, interessi anatocistici e lievitazioni dei costi di gestione dei conti bancari;
  • pubblicità ingannevole e informazioni non trasparenti al consumatore; 
  • vessatorietà delle clausole contenute nei contratti sottoscritti;
  • violazione della privacy;
  • pratiche commerciali scorrette in genere.

Leggi i nostri articoli

Autore: Valeria Lo Vecchio • 9 gennaio 2025
L’Omologazione di un piano di ristrutturazione dei debiti, da parte del Tribunale, significa che la proposta avanzata dal debitore-consumatore, per risolvere la crisi da sovraindebitamento è stata ACCOLTA dal Tribunale e, quindi, dopo la corretta esecuzione del piano programmato, il debitore avrà diritto all’ESDEBITAZIONE, cioè la dichiarazione di non dover pagare niente altro a nessuno dei suoi creditori, anche se non avrà pagato il suo debito per intero. Ma come è possibile una cosa del genere? Vediamo il caso dello Studio Il Cliente era un Consumatore sovraindebitato per cause esterne alla sua volontà, in quanto all’improvviso vi era stata la riduzione del reddito mensile familiare: con entrate mensili di circa 1.350,00, euro aveva impegni di pagamento di quasi 1.000,00 euro al mese. Ovviamente era impossibile andare avanti! Venendo in studio, ho analizzato al sua situazione e presentato istanza all’OCCS competente prima ed al Tribunale poi, per omologare un piano di ristrutturazione dei debiti che fosse sostenibile per il suo reddito. Chi è il CONSUMATORE? Ricordiamo che il Consumatore è quel soggetto che si indebita per motivi estranei alla sua attività professionale o imprenditoriale, cioè chi si indebita per soddisfare esigenze familiari; ad es. acquisto o ristrutturazione della casa, acquisto dell’arredamento, dell’auto oppure per sostenere le spese universitarie dei figli, a volte per poter affrontare una costosa cura sanitaria. In questi casi, quando si verificano delle situazioni di riduzione delle entrate familiari, per esempio a causa della perdita del lavoro, di una malattia oppure anche di un lutto, saltano tutti i piani fatti e ci si ritrova a non sapere come ripianare i propri debiti. In tutte queste ipotesi la ristrutturazione dei debiti può aiutare ad evitare una persecuzione senza fine da parte dei creditori, oppure anche la vendita all’asta della propria abitazione. DETTAGLI DEL PIANO DI RISTRUTTURAZIONE La proposta ha previsto il dimezzamento degli impegni mensili con il pagamento di 60 rate mensili di 500,00 euro ciascuna. Il mio Cliente è passato da una debitoria che sfiorava i centomila euro , a corrispondere ai creditori la complessiva somma di 30.000,00 euro in cinque anni, comprese le spese di procedura. In totale il Cliente pagherà il 30% del suo debito , dilazionato in cinque anni e senza ulteriori interessi o spese. Un bel risparmio davvero! Carattere TOMBALE della procedura di ristrutturazione dei debiti del Consumatore Una delle caratteristiche fondamentali delle procedure di ristrutturazione dei debiti è che deve riguardare la totalità dei debiti del consumatore. Nel caso del mio Cliente, si era accumulata una debitoria di quasi 100.000,00 euro e grazie alla omologazione, da parte del Tribunale, del piano proposto dal Consumatore il Cliente ha anche messo al riparo da azioni esecutive la propria casa familiare a fronte del pagamento del 30% della totale dei debiti. Carattere tombale della procedura significa che vengono ricompresi tutti i debiti esistenti al momento dell’avvio della procedura, per poter ottenere un vero beneficio. Il beneficio dell’Esdebitazione Cosa significa esdebitazione? Significa che, una volta concluso il procedimento con la perfetta esecuzione del piano di rientro proposto dal Consumatore ed accettato (“Omologato”) dal Tribunale, tutti i creditori non potranno chiedere niente altro al debitore, anche se sono stati pagati solo parzialmente. Ciò si verifica proprio grazie al carattere “tombale” della procedura. Conclusioni Con l’omologazione del piano di ristrutturazione dei debiti del consumatore il Cliente è finalmente uscito dal tunnel dell’impossibilità di resituitre i propri debiti con puntualità, ha ripreso a gestire la propria quotidianità i modo ordinario e non più sempre in emergenza per evitare di arretrarsi sulle rate dei finanziamenti e può vedere che dopo 5 anni di attenzione sulle proprie spese, può sentirsi finalmente liberato da tutti i debiti. Se vuoi una consulenza, fissa un appuntamento .
Autore: Valeria Lo Vecchio • 29 novembre 2024
Il pignoramento mobiliare è una procedura legale con la quale un creditore può ottenere il recupero di un debito attraverso la vendita dei beni mobili del debitore. Si tratta di un atto esecutivo che si può avviare dopo che il debitore non ha adempiuto agli obblighi previsti da una sentenza o da un altro titolo esecutivo (come una cambiale o una cartella esattoriale). In questo articolo, esploreremo nel dettaglio cos'è il pignoramento mobiliare, come funziona, quali sono i beni pignorabili, le modalità di esecuzione e come proteggersi da questo tipo di procedura. 1. Cos'è il Pignoramento Mobiliare? Il pignoramento mobiliare è un’azione legale che consente a un creditore di sequestrare i beni mobili del debitore per soddisfare un credito non pagato. Questi beni, che possono includere oggetti come mobili, elettrodomestici, strumenti professionali, gioielli e veicoli, vengono sottoposti a pignoramento con l’obiettivo di venderli e ottenere il ricavato, che verrà utilizzato per saldare il debito. Non sono tutti i beni del debitore a poter essere pignorati: esistono delle limitazioni e delle eccezioni, che vedremo nel prossimo paragrafo. 2. Come Funziona il Pignoramento Mobiliare? Il pignoramento mobiliare viene avviato da un creditore che, dopo aver ottenuto un titolo esecutivo (ad esempio, una sentenza del giudice, un decreto ingiuntivo o una cartella esattoriale), richiede l'intervento di un ufficiale giudiziario. L'ufficiale giudiziario ha il compito di notificare al debitore l’atto di pignoramento e di procedere alla descrizione dei beni da pignorare. Una volta che i beni sono stati identificati, questi vengono sottoposti al divieto di essere venduti o distrutti da parte del debitore, che solitamente ne diviene il custode fino alla vendita all'asta. Il ricavato della vendita viene utilizzato per estinguere, parzialmente o totalmente, il debito del debitore. Se il valore dei beni pignorati non è sufficiente a coprire l'intero importo del debito, il creditore potrà continuare a richiedere il saldo rimanente tramite altre azioni legali. 3. Cosa Può Essere Pignorato? I beni che possono essere pignorati sono quelli mobili, cioè tutti gli oggetti che non sono immobili (come case e terreni). Tuttavia, non tutti i beni possono essere sottoposti a pignoramento. La legge stabilisce una serie di esclusioni e limitazioni: Beni indispensabili per la vita quotidiana : L'articolo 514 del Codice di Procedura Civile stabilisce che non possono essere pignorati beni necessari per la sussistenza del debitore e della sua famiglia, come ad esempio abbigliamento, cibo, letti, mobilio della cucina, pentole e simili. Strumenti di lavoro : Non possono essere pignorati i beni strettamente necessari per l'esercizio della professione del debitore, come attrezzature o strumenti da lavoro indispensabili per svolgere la propria attività (ad esempio, attrezzi per un artigiano o una macchina per un medico). Beni di modico valore : Oggetti di scarso valore, come mobili vecchi o elettrodomestici rotti, potrebbero non essere presi in considerazione se il valore non giustifica il costo e lo sforzo della procedura di pignoramento. Al contrario, beni come arredi decorativi od ornamentali di pregio, computer, auto, gioielli, denaro e crediti bancari sono generalmente suscettibili di pignoramento. 4. La Vendita all’asta dei Beni La vendita avviene tramite aste pubbliche, che possono essere fisiche o elettroniche (soprattutto nei casi di pignoramento di veicoli o beni di valore più elevato). Asta pubblica : I beni pignorati vengono messi in vendita a prezzo base, che può essere inferiore al valore di mercato. Gli acquirenti partecipano all'asta e, se sono l'unico offerente, possono acquistare i beni a un prezzo molto più basso rispetto al valore commerciale. Risultato dell'asta : Una volta che l'asta è conclusa, il ricavato viene distribuito tra i creditori, rispettando eventuali privilegi che assistono il credito. Se il valore dei beni non è sufficiente a coprire l'intero importo del debito, la procedura proseguirà con altre azioni legali. 5. Cosa Può Fare il Debitore? Se sei debitore e temi di essere sottoposto a pignoramento, ci sono alcune azioni che puoi intraprendere: Proporre un piano di rientro : In alcuni casi, puoi negoziare con il creditore un piano di pagamento rateale per evitare il pignoramento. In questo caso, è fondamentale comunicare tempestivamente la tua difficoltà al creditore e cercare una soluzione concordata. Opposizione al pignoramento : Se ritieni che il pignoramento sia stato effettuato in modo illegittimo o che i beni pignorati siano esenti dalla procedura, puoi fare opposizione davanti al giudice. Questa è una strada complessa che richiede l'assistenza di un avvocato. Esaminare le possibili eccezioni : Se alcuni dei beni pignorati sono esenti dalla procedura (per esempio, strumenti di lavoro o beni indispensabili per la vita quotidiana), potresti riuscire a evitare che vengano presi. 6. Conclusioni Il pignoramento mobiliare è una procedura che può essere inevitabile in caso di debiti non saldati, ma è regolamentata da leggi precise per proteggere i diritti sia del creditore che del debitore. Se ti trovi in una situazione di difficoltà economica, è sempre consigliabile agire tempestivamente per evitare che la procedura vada avanti, e chiedere l’assistenza di un legale per cercare soluzioni alternative al pignoramento. Ricorda che la legge tutela anche il debitore, limitando i beni che possono essere pignorati e offrendo la possibilità di opporsi in caso di irregolarità. Un consiglio? Non aspettare che il pignoramento diventi una realtà: cerca di affrontare il problema prima che si arrivi a tanto, e ricordati che non p mai troppo tardi per tentare di risolvere una situazione difficile. Spero che queste informazioni ti siano state utili! Se hai altre domande, se ti trovi in una situazione simile e vuoi una consulenza, fissa un appuntamento . 
Autore: Valeria Lo Vecchio • 14 novembre 2024
Il pignoramento è una procedura legale che può scattare quando un debitore non paga i propri debiti entro i termini stabiliti. Questo articolo esplorerà cos'è il pignoramento, come funziona e quali sono i diritti dei debitori durante questo processo. Che cos'è il pignoramento? Il pignoramento è un atto legale che consente al creditore di ottenere il pagamento di un debito attraverso l’espropriazione dei beni del debitore. Si tratta di una misura che interviene dopo che il creditore ha ottenuto un TITOLO ESECUTIVO , come ad esempio una sentenza favorevole o un altro provvedimento simile da parte del tribunale, oppure è parte creditrice in un mutuo ipotecario – che è già un titolo esecutivo. Dopo che viene notificato l’atto di precetto, cioè la richiesta formale di pagamento del debito, si procede con la notifica dell’atto di pignoramento e può riguardare diversi tipi di beni, che verranno venduti per soddisfare il credito vantato dai creditori procedenti. Esistono diversi tipi di pignoramento e sono: pignoramento mobiliare presso il debitore: riguarda beni mobili, come mobili, veicoli, gioielli e altri oggetti di valore; pignoramento immobiliare: riguarda beni immobili, come una casa o un appartamento, o un terreno; pignoramento presso terzi: il creditore può pignorare somme di denaro, cioè crediti, che il debitore vanta nei confronti di terzi soggetti come stipendi, pensioni o soldi depositati sul conto corrente bancario. Come funziona il pignoramento? Il pignoramento è costituito da un atto con il quale l’Ufficiale Giudiziario ordina al debitore di non disporre dei beni oggetto del pignoramento quali, ad esempio, l’auto, o arredi di vario tipo o della casa di proprietà, oppure ordina ad un terzo di non versare al debitore le somme a lui dovute. Ad esempio la banca deve bloccare il conto corrente intestato al debitore, oppure il datore di lavoro deve accantonare un quinto dello stipendio dovuto al dipendente – debitore. I vari step, quindi, sono i seguenti: notifica del pignoramento al debitore ed, eventualmente, al terzo debitore : il creditore, attraverso un avvocato, richiede all’ufficiale giudiziario la notifica del pignoramento prescelto e da quel momento si instaura il processo esecutivo; identificazione dei beni : un ufficiale giudiziario si occupa di individuare i beni da pignorare sui quali ricade il divieto di vendita da parte del debitore e che saranno oggetto dei provvedimenti del giudice dell’esecuzione. vendita all'asta : nel caso del pignoramento mobiliare o immobiliare, i beni pignorati vengono venduti con un'asta giudiziaria. Il ricavato della vendita verrà destinato al pagamento del debito e al soddisfacimento dei creditori, mentre nel caso di pignoramento dello stipendio, le somme resteranno bloccate fino a quando un giudice ne disporrà l’assegnazione al creditore procedente e ad eventuali creditori intervenuti. Cosa succede durante l’esecuzione del pignoramento? Quando un debitore subisce un pignoramento, i suoi beni vengono bloccati, uscendo di fatto dalla disponibilità del debitore, affinchè vengano venduti all’esito del processo esecutivo. Tuttavia, è importante notare che il pignoramento non sempre porta alla vendita immediata dei beni. In alcuni casi, il debitore potrebbe riuscire a salvare la situazione pagando il debito prima che l'asta venga realizzata. Ad esempio è possibile presentare un’istanza al Giudice dell’esecuzione contenente la conversione del pignoramento con una somma di denaro equivalente. In alternativa, il debitore potrebbe tentare di fare un accordo con il creditore per estinguere il debito con altre modalità, come un piano di rientro o un'altra forma di pagamento dilazionato. I diritti del debitore Il pignoramento non significa che il debitore perde automaticamente tutti i suoi beni. Esistono alcune tutele legali che garantiscono i suoi diritti durante il processo esecutivo: salvaguardia dei beni essenziali : non tutti i beni possono essere pignorati: ad esempio, i beni necessari per la vita quotidiana del debitore e della sua famiglia, come il letto, la cucina, gli abiti, non possono essere oggetto di pignoramento; lo stipendio invece può essere pignorato fino ad un massimo di 1/5; rispetto delle procedure : il pignoramento deve avvenire seguendo le regole stabilite dalla legge: il debitore ha, quindi, il diritto di contestare eventuali irregolarità o violazioni delle procedure; possibilità di ricorso : se il debitore ritiene che il pignoramento sia ingiustificato o che l'importo da pagare sia errato, può fare ricorso al tribunale, anche presentando una opposizione all’esecuzione o agli atti esecutivi; assistenza legale : il debitore ha l’obbligo di farsi assistire da un avvocato che può aiutarlo a negoziare con il creditore o a difendersi in tribunale. Come evitare il pignoramento? Sebbene il pignoramento rappresenti una delle azioni più drastiche che un creditore può intraprendere, ci sono diverse strategie che possono essere adottate per evitare di arrivare a tale punto: comunicare con il creditore : se ci si trova in difficoltà finanziarie, è importante comunicare tempestivamente con il creditore. Spesso è possibile negoziare una dilazione del pagamento o un accordo che eviti il pignoramento; piani di rientro : proporre un piano di rientro personalizzato in grado di consentire di saldare il debito a rate ovvero una transazione; assistenza da esperti : se la situazione è complessa, è importante rivolgersi ad un avvocato specializzato in gestione dei debiti con cui trovare soluzioni adatte a risolvere la eventuale crisi da sovraindebitamento in cui ci si trova.  Conclusioni Il pignoramento è una procedura che può avere gravi conseguenze sul patrimonio del debitore, ma è importante sapere che ci sono leggi e diritti a tutela di chi si trova in difficoltà. È fondamentale affrontare la situazione con tempestività e rivolgersi ad un avvocato esperto in sovraindebitamento per poter risolvere la propria situazione debitoria grazie ai nuovi strumenti offerti dalla legge ( come il Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza).